Iloveabba la fecondazione assistita

Iloveabba fecondazione assistita

Iloveabba la fecondazione assistita

  • Aver provato per almeno 1 anno a concepire
  • Rivolgersi a un ginecologo
  • Ricostruire l’anamesi per capire il tipo di intervento
  • Sottoporsi alle analisi prescritte dal medico
  • Valutare con il medico la tipologia di fecondazione
  • Fivet o inseminazione intrauterina?
  • Rivolgersi a un centro per la PMA (Procrazione Medicalmente Assistita)
  • Seguire gli step e i monitoraggi così come indicato dai medici

La fecondazione assistita o procreazione medicalmente assistita, spesso abbreviata in pma, è una tecnica per procreare. Quando viene accertata l’infertilità di coppia, il concepimento può essere tentato attraverso le differenti procedure di fecondazione assistita, che cambiano in base ai problemi specifici di chi vi si sottopone.

Esistono, come vedrai, diversi tipi di procreazione assistita per avere un figlio, la cui complessità cresce secondo il grado di difficoltà nel concepire della coppia. E’ fondamentale ricordare ogni step della procedura di fecondazione assistita va svolta sotto stretto controllo medico e seguendo scrupolosamente le indicazioni del personale incaricato di seguire la coppia durante tutto il trattamento.

Fecondazione Assistita: quando farla

Si ricorre alla fecondazione assistita dopo un anno di tentativi di gravidanza da parte della coppia. L’indicazione di 1 anno è di massima, in generale si deve aver provato per questo arco temporale o poco di più. Se, quindi la coppia in questo periodo ha avuto rapporti sessuali correnti senza riuscire ad avere una gravidanza, si prescrivono i primi accertamenti e si dà inizio alla procedura che dovrebbe facilitare il concepimento.

Fecondazione Assistita: analisi per lui e per lei

Sia l’uomo che la donna debbono sottoporsi ad una serie di esami per verificare la fertilità e individuare possibili problemi che rendono difficile o impossibile concepire.

Spermiogramma ed esami per l’infertilità maschile

In particolare l’uomo si sottopone  allo spermiogramma, cioè all’esame del liquido seminale. Attraverso lo spermiogramma si è in grado di valutare la motilità degli spermatozoi (cioè se essi si muovono), la loro morfologia (se sono correttamente formati) e, per finire, la loro concentrazione nel liquido seminale. Ecco alcune situazioni che lo spermiogramma può evidenziare:

  • Oligospermia (scarsità di spermatozoi)
  • Azoospermia (assenza totale di spermatozoi)
  • Astenospermia (basso numero di spermatozoi mobili)
  • Terazospermia (variazioni morfologiche degli spermatozoi)

Inoltre si effettuano analisi sullo sperma per evidenziare eventuali infezioni di origine batterica. Viene generalmente prescritto un esame dei valori ormonali, tra cui il testosterone, e un ecocolor doppler della zona dei testicoli e dello scroto che offre una chiara immagine di alcune parti dell’apparato genitale maschile, permettendo ad esempio di verificare un eventuale problema di varicocele.

Esami per la diagnosi dell’infertilità femminile

  • Dosaggi ormonali
  • Esame delle urine
  • Tampone uretrale
  • Ecografia transvaginale

La diagnosi dell’infertilità femminile è più complessa, si basa in parte sulla conta ovarica (la donna infatti ha un numero finito di ovociti, che una volta terminati non si ricreano) in parte sulla presenza di possibili infezioni che rendano impossibile o difficile il concepimento e sull’individuazione di altre eventuali patologie.

Fecondazione Assistita: procedura

La procedura per la fecondazione assistita a questo punto prende una strada specifica in base al tipo di problema riscontrato dalle analisi condotte dal medico. Esistono addirittura tre diversi livelli per la fecondazione assistita, che indicano la difficoltà crescente della procedura. Ad ogni livello è indicata una differente tecnica di fecondazione, di primo, secondo o terzo livello.

  • Tecniche di Fecondazione Assistita di I livello: stimolazione ovarica, monitoraggi, fecondazione intrauterina
  • Tecniche di Fecondazione Assistita di II livello: FIVET (fecondazione in vitro), ICSI (iniezione intracistoplasmatica dello spermatozoo)
  • Tecniche di Fecondazione Assistita di III livello: trasferimento in tuba di ovociti o zigoti, di embrioni (questi sono solo alcuni degli interventi possibili)

FIVET: come funziona

Con la FIVET, Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer, l’ovocita femminile viene estratto dalla donna per essere fecondato dallo spermatozoo. L’iter che la donna dovrà subire prevede quattro step:

  1. induzione dell’ovulazione
  2. prelievo degli ovociti
  3. fecondazione in vitro
  4. trasfert embrionario: l’ovocita fecondato potrà essere impiantato nella donna che porterà avanti la gravidanza

ICSI: come funziona

Se con la FIVET la fecondazione in vitro avveniva spontaneamente, ciò non avviene con la ICSI. Si ricorre alla ICSI quando si hanno a disposizione pochi ovociti oppure nei casi di immobilità spermatica, infatti, in questo caso lo spermatozoo è iniettato direttamente nell’ovocita.

Il biologo specializzato in tecniche di fecondazione assistita, provvederà a “capacitare” lo spermatozoo e inserirlo direttamente nell’ovocita della donna, tale procedura avverrà con una particolare siringa.

In casi estremi si può ricorrere alla coltura delle blastocisti. In tal caso, l’embrione è impiantato al 5° – 6° giorno.
Con l’ingresso dello spermatozoo, l’ovocita fecondato prende il  nome di zigote, la prima cellula diploide del nuovo organismo che sta per formarsi.

Lo zigote inizierà a dividersi formando varie cellule che prendono il nome di blastomeri. Cinque giorni dopo la fecondazione si sarà formata la cosiddetta blastocisti. In tal caso non sarà impiantato l’ovocita fecondato, bensì, nella donna si impianterà direttamente la blastocisti.

Fecondazione Assistita in Italia: cosa dice la Legge 40 del 2004

La legge 40 del 2004 regola la fecondazione assistita ed era, nella sua iniziale formulazione, limitante e allo stesso tempo estremamente gravosa per le coppie in alcuni suoi aspetti. Grazie alle sentenze della Corte Costituzionale, tuttavia, si è riusciti a migliorare la legge iniziale e attualmente la procedura della fecondazione assistita è garantita sia alle coppie infertili che alle coppie fertili ma portatrici di una malattia genetica trasmissibile al nascituro. E’ stato dunque reso possibile selezionare gli embrioni in cui tale malattia non è presente.

Fuori questione era anche la fecondazione eterologa, ovvero con seme donato da un terzo elemento e non dal partner, ma anche questa limitazione è stata superata. Infine, altro aspetto importantissimo, la versione iniziale della legge prevedeva che solo 3 ovuli venissero prelevati e fecondati per essere impiantati tutti insieme. Questo dava luogo ad un abbassamento delle possibilità di concepimento, per via del numero basso di ovuli, e un aumento dello stress per la donna, che si vedeva costretta a ripetere la stimolazione ovarica un numero più elevato di volte.

Allo stesso tempo, però, si apriva la strada a gravidanze gemellari potenzialmente più rischiose e impegnative per il corpo della donna. Per fortuna anche questo aspetto della procedura è stato modificato e attualmente gli embrioni vengono “vitrificati”.

Fecondazione Assistita: quante probabilità

E’ davvero impossibile dare dei numeri e delle percentuali precise per quanto riguarda le possibilità di successo della fecondazione assistita. Molte, troppe, sono le variabili: l’età della donna, tanto per cominciare, ma anche il tipo di tecnica a cui si deve ricorrere, nonché il numero di tentativi effettuati. Ci sono comunque altri fattori di cui bisogna tenere conto e per questo è sempre opportuno confrontarsi con il proprio medico curante. Si può aumentare la fertilità, ma non è detto che ogni intervento sia un successo, putroppo.

Fecondazione Assistita: quanto costa

I costi per la fecondazione assistita variano molto, dipende ad esempio se si decide di seguire il percorso nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, o se invece ci si rivolege al privato. Tuttavia, anche i costi del pubblico possono variare in base alla regione di appartenenza.

Orientativamente si può dire che il prezzo per la fecondazione assistita oscilla fra i 1500 e i 4500 euro, in base alla tecnica necessaria e al numero di tentativi indispensabili per ottenere la gravidanza.

Fecondazione Assistita: il video dell’esperto